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Laboratorio di Catalogazione dei Beni Dea ( Campi Estivi 2013 )

Premessa.
Le attività laboratoriali intendono fornire elementi e materiali di studio per la conoscenza di alcuni aspetti specifici del patrimonio culturale tradizionale di Siculiana. Le attività del laboratorio verranno divise in quattro aree tematiche o moduli. Ogni settimana verranno affrontati argomenti specifici e diversi: la civiltà agro-pastorale; la tradizione vitivinicola locale; l’omologia simbolico-rituale tra i riti pasquali, il ricordo dei caduti e il concetto della morte nella tradizione locale; la ferita di Garibaldi.

Catalogazione beni DEA. Metodologie e criteri.
Il Laboratorio prevede un inquadramento teorico generale delle catalogazioni dei beni demoetnoantropologici nell’ambito delle leggi Regionali siciliane anche alla luce delle diverse prospettive metodologiche emerse negli anni relativamente al recupero degli etnoreperti e alla loro musealizzazione. Le fasi immediatamente successive si incentreranno pertanto sulle attività di catalogazione dei reperti del contesto agropastorale siculianese con un focus specifico sulla vendemmia tradizionale.

La Civiltà Agro Pastorale, il Latifondo e il ciclo del grano
In questa area tematica, nell’ambito del laboratorio, si cercherà di fornire gli strumenti interpretativi basilari necessari ad una corretta catalogazione degli etnoreperti che andranno esposti nel museo. Dalla Cultura del Latifondo e  agli aspetti simbolico-rituali del ciclo del grano, si passerà alla pratica empirica che vedrà i partecipanti impegnarsi nella fase di catalogazione, nonché nonché nella fase della conduzione di interviste di natura etnografica.

Dalla viticultura tradizionale alle aziende vinicole territoriali. Note etnostoriche.
Verranno tenuti nel debito conto quei processi trasformativi che hanno contraddistinto una gran parte del paesaggio e delle attività vitivinicole del territorio di Siculiana con un particolare riferimento all’esperienza della famiglia Basile che assunse un ruolo non marginale nel contesto della vinificazione industriale siciliana e italiana tra Otto e Novecento.

Settimana Santa, ritualità funebri e ricordo dei caduti in guerra a Siculiana. Materiali documentari e ipotesi di ricerca.
L’interesse nei confronti delle innumerevoli forme rituali dalle quali emerge prepotentemente l’ordito simbolico della sacralità tradizionale in Sicilia ha trovato e continua a trovare una fonte inesauribile proprio nelle cerimonie pasquali. In varie località dell’Isola esse celebrano, infatti, con un patrimonio di saperi rituali forse unico in tutta l’area mediterranea, la vicenda umano-divina del Cristo configurandosi a livello folklorico quale momento di rinascita e rifondazione del ciclo stagionale ma anche quale teatralizzazione dei riti e dei simboli inerenti alla ideologia della morte delle società contadine meridionali. Non a caso canti, suoni e altre modalità espressive dei riti pasquali sovente convergevano con la sfera delle ritualità funebri come nell’interessante caso della Settimana Santa a Siculiana: si visioneranno dunque i materiali documentari disponibili, avanzando a tal proposito delle possibili ipotesi e proposte di ricerca su un aspetto non trascurabile della vita tradizionale locale, aspetto culturalmente partecipato e vissuto e ancora vivo nella memoria culturale della comunità.
Si analizzerà con cura l’attenta ricerca documentaria relativa ai caduti in guerra del 15-18, ricerca prodotta dall’architetto Schembri. Tale analisi sarà funzionale alla realizzazione di alcuni pannelli informativi che andranno esposti nel museo, con lo scopo di creare un’istallazione museale suggestiva fatta di suoni, di immagini in movimento e di immagini statiche, di testo ma anche di colori.

La Ferita di Garibaldi
Questo modulo tematico riguarda un importante caso clinico di metà Ottocento, relativo a un medico siciliano che con intelligenza e passione salvò il suo paziente: Garibaldi. Il Basile nato a Siculiana nel 1830, si laureò in Farmacia e in Chirurgia, conseguendo successivamente la laurea in Medicina. Nel 1860 entrò a far parte del Comitato Segreto Rivoluzionario di Palermo presieduto da
Gaetano La Loggia; membro della massoneria col grado dei 33 , divenne anche membro dell’Ambulanza Generale del Corpo Garibaldino, il cui Capo era il Dott. Pietro Ripari. Giuseppe Basile lavorò di “ bisturi e di fucile”, seguì Garibaldi nel le sue campagne, diede il fondamentale contributo alla risoluzione di un importantissimo caso clinico: la ferita di Garibaldi. In questo modulo tematico verranno affrontate sia le vicende storiche e biografiche, sia analizzate, studiate e catalogate i reperti appartenuti al garibaldino.

N.B.
  • La partecipazione al laboratorio è rivolta ai volontari dei Campi Estivi 2013 e a tutti i soci dell'associazione regolarmente tesserati. Chiunque desideri partecipare ( e non è ancora socio !! ), può inoltrare domanda seguendo le indicazioni presenti in questo link: Come Associarsi all'ALT
  • Ai partecipanti verrà rilasciato, nei tempi e nei modi stabiliti dall'associazione, un attestato di partecipazione
  • Il laboratorio è condotto dall'antropologo Nino Frenda e dal' Presidente dell'ALT Stefano Siracusa
  • Il laboratorio si svolgerà nel periodo dal 22 luglio al 30 agosto ( una volta a settimana circa )

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  Calendario giornaliero delle attività dei Campi Estivi Siculiana




E' possibile partecipare ad uno più turni tra quelli indicati di seguito

1° Turno: arrivo al campo il 18 luglio - partenza il 25 luglio

2° Turno: arrivo al campo il 25 luglio - partenza il 1 agosto

3° Turno: arrivo al campo il 1 agosto - partenza il 8 agosto

4° Turno: arrivo al campo il 24 agosto - partenza il 31 agosto

N.B. Il numero dei partecipanti per ciascun turno varia da un minimo di 2 ad un massimo di 14. In caso di mancato raggiungimento del numero minimo il turno non verrà attivato.



Reportage Audio: Campi Estivi Siculiana

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